Il mito del Cane Dominante

 

 

IL MITO DEL CANE DOMINANTE

di Angelica Da Ronco (educatore cinofilo)

 

È uno dei termini più ambigui della cinofilia: c’è chi pensa sia la spiegazione di qualsiasi comportamento del cane e chi la considera quasi una parla tabù… ma che cos’è davvero la dominanza?

Cerchiamo una volta per tutte di analizzarne il significato, i contesti in cui viene utilizzato in etologia per dare finalmente un senso ad un termine che ormai ha delle implicazioni su moltissimi aspetti della convivenza con il nostro migliore amico. 

Partiamo dagli inizi e andiamo a guardare che cos’è la dominanza nel regno animale:

 

Cosa vuol dire dominanza

In etologia il termine “dominanza” è molto usato con un significato ormai univoco e accettato.

Indica una relazione tra due individui instaurata dopo una serie di interazioni agonistiche: il vincitore sarà definito il soggetto dominante mentre il perdente quello subordinato.

Il comportamento agonistico in questa situazione è profondamente diverso da una aggressione qualsiasi: gli etologi riconoscono in queste interazioni un’intenzione di fondo di cercare un vincitore e un vinto, di stabilire una relazione, piuttosto che di lasciarsi cadere nell’escalation della violenza.

L’assenza di violenza è un aspetto molto importante: la comunicazione animale usa molto il tatto, e può essere anche molto energica. La differenza tra comunicazione e aggressione sta proprio nell’emozione di fondo: in una competizione da dominanza, per quanto lo scontro possa sembrare pesante, non c’è perdita di autocontrollo da parte dei contendenti.

Se il gruppo sociale è composto da più di due individui, è possibile, che si crei una gerarchia transitiva, in cui il soggetto alfa è dominante su beta, beta è subordinato ad alfa ma dominante su gamma e così via, fino ad arrivare al soggetto omega, sottomesso a chiunque.

La relazione di dominanza può essere temporanea, ad esempio tra due individui che si contendono la priorità ad una risorsa: esaurito il tema della disputa anche la gerarchia scompare; tuttavia anche nei gruppi sociali stabili i rapporti di dominanza non sempre sono duraturi ma possono variare a seconda delle circostanze.

E questo mette in discussione la tesi secondo cui “leader si nasce”.

 

Dominanza e Aggressività

La definizione di dominante è “colui che detiene il potere”.

Partiamo dal presupposto che il cane sia un animale sociale e che viva in una struttura gerarchizzata come i lupi, quindi andiamo a guadare nei progenitori del nostro migliore amico come funziona la detenzione del potere.

I primi studi sui branchi di lupi sono stati svolti negli anni Sessanta: si trattava di lupi in cattività, in cui gli animali si ritrovavano spesso a dover convivere in branchi creati artificialmente e in spazi ristretti o comunque limitati. Quello che si osservò furono frequenti aggressioni  (spesso anche letali), e subito si pensò che la gerarchia fosse basata sulla violenza. Un’analisi più attenta però fece emergere che molto spesso qualche esemplare si allontanasse dal branco fino ai confini della riserva: un segnale che forse i lupi cercassero di evitare i conflitti, ma la mancanza di sufficienti spazi impediva loro di disperdersi e frazionare i branchi.

Studi più recenti hanno considerato tutti questi limiti e preso in esame gruppi di lupi allo stato brado, scoprendo che questi animali vivono in realtà in famiglie, dove il rispetto della gerarchia coincide con la devozione dei figli verso i genitori.

In questo scenario non è necessaria la violenza per farsi rispettare, anzi la gerarchia è finalizzata proprio ad evitare episodi violenti, che infatti nei branchi in natura sono quasi assenti.

Proprio come nei gruppi di esseri umani, anche per i lupi è l’autorevolezza e non l’autorità a fare il leader: un buon capo è calmo, ha autocontrollo e ignora le provocazioni. L’aggressività in un gruppo sociale non può essere ammessa in quanto mina la stabilità del gruppo stesso; l’individuo aggressivo pertanto non è il più forte ma al contrario un soggetto problematico dannoso per se stesso e per il branco.

Se vogliamo riprodurre quindi un rapporto basato sulla dominanza con il nostro cane, sarà bene ricordarci di mantenere sempre l’autocontrollo. Ogni gesto o punizione che sia fatto con rabbia infatti sarà visto dal nostro quadrupede come un’aggressione (e di conseguenza la sua reazione sarà un’aggressione o la sottomissione), e non compreso come un atto sociale. Se vogliamo essere dei leader e avere il rispetto del nostro fedele amico, occorre imparare come mostrare la nostra dominanza attraverso l’autorevolezza, senza nessuna forma di rabbia: in questo modo la sua risposta non sarà la sottomissione, ma il rispetto e la collaborazione. Così ci insegna la natura.

cane grande con piccolo 

 

Il mio cane è dominante?

Abbiamo detto che la dominanza è una relazione. La relazione riguarda necessariamente due individui, quindi la dominanza non è una caratteristica della personalità: “il mio cane è dominante” è una frase che non ha nessun significato.

Gli studi sugli animali da branco rivelano che non c’è motivo per cui un individuo di alto rango dovrebbe mantenere la sua posizione sociale se spostato in un altro gruppo.

Leader non si nasce e l’etologia ha abbandonato da tempo questa convinzione: studi statistici sui branchi di lupi suggeriscono che il temperamento di un animale varia a seconda dello stato fisiologico e delle circostanze sociali. È quindi più corretto pensare che le relazioni di dominanza siano determinate da fattori molteplici piuttosto che da “tratti di dominanza”.

Gli studi sui lupi rivelano infatti che a determinare le gerarchie concorrono fattori come età, stato riproduttivo, condizioni nutrizionali, risorse da contendersi; le osservazioni sui cani selvatici del West Bengala indicano inoltre che le dispute relative alla dominanza avvengono solamente nel periodo riproduttivo, suggerendo che la gerarchia per questi animali abbia importanza solamente per quanto riguarda la possibilità di riprodursi. Tutte queste caratteristiche non sono certo parte del patrimonio genetico di un cucciolo!

“Dominanza” è solo una relazione: il comportamento di un animale cambia a seconda delle circostanze come pure il suo ruolo in una società.

Cani Corso giocano 

 

Conclusioni

Credo sia chiaro che il termine “dominanza” non è adatto a spiegare la personalità di un cane; tantomeno serve a scusare i suoi comportamenti aggressivi nei confronti di uomini e animali.

Tuttavia è un termine che ha molto da insegnarci sui cani e sul nostro rapporto con loro. L’importante è non usarlo per stigmatizzare la personalità di un soggetto, cercando scuse per i suoi comportamenti o per i nostri atteggiamenti nei suoi confronti.

Il rapporto con un cane è qualcosa che va continuamente scoperto, come anche la sua personalità. Usare il termine “dominanza” ha assolutamente senso se si cerca di comprenderne il significato e di trasportarlo in un impegno ad avere un rapporto sano di collaborazione e rispetto con il proprio migliore amico: questo ci insegna Madre Natura.

 

 

Bibliografia:

–           Dominanza: realtà o mito?- Barry Eaton- Haqihana Editore, 2003

–           All’altro capo del guinzaglio – Patricia B. McConnel – Ed. TEA, 2003

–           Bradshaw, J.W.S., Blackwell, E.J. and Casey, R.A. (2009) Dominance in domestic dogs – useful construct or bad habit? Journal of Veterinary Behaviour, Clinical Applications and Research, Volume 4, Issue 3, Pages 109-144 (May-June 2009)

–           Mech, L. D. (2008). What Happened to the Term Alpha Wolf? International Wolf, Winter 2008, pp. 4-8. http://www.4pawsu.com/alphawolf.pdf

–           Creel et al. Rank and reproduction in cooperatively breeding African wild dogs: behavioural and endocrine correlates- Behavioral Ecology Vol. 8 No. 3: 298-306

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Forum Leadership e gerarchia con il cane in famiglia

  • Questo topic ha 129 risposte, 25 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 5 anni, 5 mesi fa da fubiano.
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  • Autore
    Post
  • #77951
    giuliaconpedro
    Utente
      • @giuliaconpedro

      Beh, bastava leggere il tuo Nick :lol:
      Sono sicura che già vivendola con più calma e meno ansie la situazione già migliorerà …
      Ad ogni modo fai bene a continuare con l’addestratore…

      #77965
      fubiano
      Utente
        • @fubiano

        Tutti gli addestratori seri lavorano più sui proprietari che sui cani. prendete le cose con più tranquillità e serenità magari ignorandola un pò il resto verrà da sè.

        #78217
        alma
        Utente
          • @alma

          Ciao Desperada,
          ho letto in velocità i post precedenti e mi unisco al coro di chi te l’ha già detto: rilassati!
          Intanto io credo che sia un normale cucciolo, e non mi sembra tanto moscia, se quando ti volti ti distrugge il divano. Per quanto riguarda il periodo sensibile dei sei mesi e il fatto che sono mesi importanti per impostare il rapporto e tutto il resto e’ tutto verissimo, per carità, ma non andare in paranoia per ogni piccolo errore che fai o ti sembra di fare. E’ vero che è più difficile correggere un cane di un anno e mezzo piuttosto che un cucciolo di 4 mesi ma i cani non sono scemi, imparano sempre se ti poni nel modo giusto (che prevede anche tanta CALMA, e lo so che non sempre e’ facile perché anche io sono una che a volte si agita facilemente), e comunque il rapporto vero con il cane comincerai ad averlo quando lui sarà adulto, e sarà passibile di miglioramento per tutto il tempo che passerete insieme.
          Per quanto riguarda il buffetto sulla canna nasale ti ricordo che hai un molossoide, fidati che funziona più per l’effetto che per il dolore che non gli procurerai nemmeno volendo. Inoltre preparati che quando sarà cresciuta una bella pacca a mano aperta sul fianco sarà il miglior segno di approvazione che potrai darle, e ti rifiuterai di dargliela non perché avrai paura di farle male ma perché sai che ne farai a te stessa.
          Provo a darti un altro suggerimento che non ti è stato dato, spero però che non sia una cavolata e che in questo caso qualcuno mi corregga: prova a giocare tu da sola con qualcosa che la possa interessare, in modo che lei ti veda ma come se volessi stare defilata rispetto a lei. Magari fai anche rumori strani che possano incuriosirla. Non aver paura di sembrare matta, tanto sei a casa e nessuno ti vede. Deve proprio sembrare che tu ti stia divertendo e che il gioco che stai facendo sia appassionante, un po’ come fa lei quando ti devasta il divano. Quando si avvicina non accettarla subito, allontanati un po’, non troppo in modo che non perda interesse, deve mantenere la curiosità. Quando proprio vedi che vuole giocare con te e desidera proprio essere coinvolta allora la premi e ci giochi insieme. Può essere che le prime volte non funzioni, se però vedi che susciti almeno un po’ il suo interesse tu insisti. Quando faccio così Ray (5 mesi) interrompe subito qualsiasi cosa stia facendo e viene con entusiasmo. Un’altra cosa che ho visto funzionare per incuriosirlo a me è mettermi a terra con la testa chiusa fra le braccia, tipo sasso, e iniziare a fare versi strani, viene subito a infilare il muso fra le braccia.
          Più che sulla leadership al momento mi concentrerei di più sull’instaurare con lei un rapporto di fiducia e sul farle capire che stare con te e’ bello perché è divertente.
          E prendi anche più serenamente il discorso dei no e delle punizioni, puoi ignorarla se si mette a piagnucolare per avere la tua attenzione ma se comincia a fare danni per attirarla non ha proprio senso ignorarla, anche perché all’inizio magari sfascia il divano per attirare la tua attenzione, ma poi continua perché scopre che è un gioco bello e davvero appassionante, e quindi continua perché si autogratifica. A questo punto in realtà se la ignori le stai invece confermando che può continuare. Quindi quando serve un bel no e un buffetto sulla canna nasale non preoccuparti, vedrai che non ti odierà ne’ perderà fiducia in te per questo. Anzi, le stai solo dando dei limiti sani. Tu ad un bambino di 4 o 5 anni lasceresti fare tutto quello che vuole per paura che da adolescente si scontri con te o cominci già a dargli delle regole, in modo che quando sarà più grande i tuoi no siano credibili?
          E magari lasciate a casa la cucciola con qualcuno di fidato un paio di giorni, andate alle terme, rilassatevi e poi tornate a casa calmi e sicuri, e pronti ad accettare il fatto che qualche piccolo errore o qualche sconfitta iniziale non significa che non stiate combinando nulla di buono. Un passo alla volta ecvedrete che riuscirete anche voi a costruire il rapporto che cercate.

          #78221
          alma
          Utente
            • @alma

            Tutti gli addestratori seri lavorano più sui proprietari che sui cani. prendete le cose con più tranquillità e serenità magari ignorandola un pò il resto verrà da sè.

            Fidati anche di questo, il resto verrà da se’. Tu insisti e non lasciarti frustrare se i risultati non arrivano subito. Con Black, il cane che avevo prima, c’ho messo più di un anno ad insegnargli a giocare con la pallina al campo, e a volte ho pensato che non ci sarei mai riuscita. Quando finalmente ha iniziato sembrava non ci fosse mai stato niente di più bello da fare nella vita. A volte c’è bisogno solo di tempo e pazienza, sia per loro sia per noi.

            #78276
            desperada
            Utente
              • @desperada

              Grazie Alma, stiamo cercando proprio di vivere le cose serenamente, anche se non è facile perchè, come dicevo, è una cosa che non ci viene naturale, però lavoriamo tantissimo soprattutto su noi stessi.
              Per adesso ci stiamo concentrando particolarmente sul gioco (cercare di capire cosa la interessa e puntare su quello per rafforzare il nostro rapporto) e sull’ansia da separazione. Nonostante qualche piccolo miglioramento la cucciola piange molto anche se sta solo un’ora da sola in casa, ma noi dobbiamo lavorare e non potremo fare turni alterni per molto tempo, tra non molto dovrà stare da sola tutta la mattina o tutto il pomeriggio e vorrei che vivesse serenamente le ore che passeremo fuori casa.
              Quindi da un lato proviamo a vivere le cose con naturalezza ma dall’altro lato ci sono degli aspetti della vita che dobbiamo studiare a tavolino, perchè per l’ansia da separazione ci sono atteggiamenti da evitare e altri da privilegiare…

              #78349
              lola012
              Utente
                • @lola012

                Avete provato a darle il kong prima di uscire di casa? Può occuparla per un po’ mentre voi siete fuori!

                #78407
                desperada
                Utente
                  • @desperada

                  Avete provato a darle il kong prima di uscire di casa? Può occuparla per un po’ mentre voi siete fuori!

                  Si si certo, per due minuti gioca col kong, poi va alla porta di casa a piagnucolare, poi torna altri due minuti dal kong ecc… dopo pochi minuti l’interesse è perduto.
                  io ho il kong fatto a … boh… sembra un alveare, più stretto in cima e più largo alla base, il veterinario mi ha detto di “pressare i suoi croccantini dentro”… io ho provato a pressarli bene, ma ovviamente dopo aver tolto i primi gli altri cadono fuori in un attimo perchè non c’è più pressione…
                  Ho provato ad inserire dentro i biscotti kong ma non riuscendo a prenderli (perchè effettivamente non riesco a riprenderli nemmeno io con le dita!!!) dopo pochi minuti ci rinuncia, ho provato a spalmare sulle pareti interne lo spray kong per cuccioli, ma anche qui dopo aver leccato fin dove arriva, quando non ci arriva più si arrende… insomma, questo kong la impegna al massimo 15-20 minuti, dopodiché alterna momenti in cui fa su e giù per il corridoio piagnucolando a momenti in cui sta sdraiata davanti alla porta a momenti in cui si alza e ulula…

                  #78421
                  kendra
                  Utente
                    • @kendra

                    Avete provato a darle il kong prima di uscire di casa? Può occuparla per un po’ mentre voi siete fuori!

                    Si si certo, per due minuti gioca col kong, poi va alla porta di casa a piagnucolare, poi torna altri due minuti dal kong ecc… dopo pochi minuti l’interesse è perduto.
                    io ho il kong fatto a … boh… sembra un alveare, più stretto in cima e più largo alla base, il veterinario mi ha detto di “pressare i suoi croccantini dentro”… io ho provato a pressarli bene, ma ovviamente dopo aver tolto i primi gli altri cadono fuori in un attimo perchè non c’è più pressione…
                    Ho provato ad inserire dentro i biscotti kong ma non riuscendo a prenderli (perchè effettivamente non riesco a riprenderli nemmeno io con le dita!!!) dopo pochi minuti ci rinuncia, ho provato a spalmare sulle pareti interne lo spray kong per cuccioli, ma anche qui dopo aver leccato fin dove arriva, quando non ci arriva più si arrende… insomma, questo kong la impegna al massimo 15-20 minuti, dopodiché alterna momenti in cui fa su e giù per il corridoio piagnucolando a momenti in cui sta sdraiata davanti alla porta a momenti in cui si alza e ulula…[/quote]

                    leggevo da qualche parte sul forum che conviene mettere nel kong qualcosa dalla consistenza diversa delle crocche (magari anche crocche ben ammollate nell’acqua, se non ricordo male) proprio per evitare che, tolto il “tappo”, il resto della roba scenda troppo facilmente

                    #78495
                    desperada
                    Utente
                      • @desperada

                      leggevo da qualche parte sul forum che conviene mettere nel kong qualcosa dalla consistenza diversa delle crocche (magari anche crocche ben ammollate nell’acqua, se non ricordo male) proprio per evitare che, tolto il “tappo”, il resto della roba scenda troppo facilmente

                      proverò, anche se temo non funzionerà perchè mi pare non si lasci distrarre dalla sua “premura” di rivederci. Infatti stamattina il mio compagno ha lasciato delle barrette alle erbe che lei adora ma che, essendo dure, ci mette un bel po’ a mangiare… ebbene, quando sono tornata a casa (dopo nemmeno 2 ore) le barrette erano lì, e dalla registrazione video ho visto (scusate il gioco di parole) che ha passato queste 2 ore sdraiata davanti alla porta di casa. A un certo punto è impazzita ed ha iniziato a piagnucolare correndo su e giù per il corridoio, dall’orario segnato dal video credo che ciò sia avvenuto quando sono entrata nel vialetto con la macchina, evidentemente l’ha riconosciuta… la farabutta!!!!

                      #78538
                      Anonimo

                        non ho mai creduto che ci siano cani che seguono un solo leader umano… molto più probabilmente succede che un solo membro della famiglia riesca a relazionarsi correttamente con il cane e questo perché, più ancora che QUELLO che fai é importante COME lo fai: con quanta naturalezza, sicurezza, decisione, coerenza…

                        :cheer:

                        leggere con attenzione tutti i messaggi è piuttosto difficile, spero di non ripetere concetti già espressi. Cito e sottoscrivo il messaggio di espada…
                        aggiungendo che purtroppo è impossibile dare consigli se non si conosce il cane e sopratutto l’umano.
                        Vorrei aggiungere una domanda importante: il tuo educatore/addestratore/istruttore ti ispira fiducia? in cosa erra secondo te?
                        In linea generale comunque molto probabilmente non è necessario correggere molto…anzi…forse stai facendo dei piccoli errori talvolta da te impercettibili che stanno mandando messaggi contrastanti al cane….
                        Altra cosa….perchè il cane dovrebbe tornare da te quando lo chiami???

                        #78548
                        desperada
                        Utente
                          • @desperada

                          è impossibile dare consigli se non si conosce il cane e sopratutto l’umano.

                          certo, questo lo capisco, però a me sono risultate utili anche solo le impressioni che avete avuto leggendo quello che ho scritto, ovviamente non cerco in voi la soluzione a tutti i miei problemi, però ho pensato che le vostre esperienze mi potessero essere di aiuto.

                          il tuo educatore/addestratore/istruttore ti ispira fiducia? in cosa erra secondo te?

                          come ho detto ci siamo visti al campo solamente tre volte, non riesco a valutare ancora la bontà dei suoi consigli, e ignorante come sono in materia non posso certo permettermi di stabilire se e in cosa sbaglia. Mi ha detto che la cucciola non mostra interesse nei nostri confronti, e questo è palese, e mi ha consigliato di cercare il modo di rendermi interessante, attraverso il gioco, il cibo ecc… E il mio problema sta proprio nel fatto che non trovo un qualsiasi gioco che la cucciola sia interessata a fare con me, questo è uno dei motivi per cui ho scritto qui sul forum.

                          molto probabilmente non è necessario correggere molto…anzi…forse stai facendo dei piccoli errori talvolta da te impercettibili che stanno mandando messaggi contrastanti al cane….

                          sicuramente è così, e descrivendo un po’ la situazione volevo sapere se qualcuno coglie qualcuno di questi errori, poi è chiaro che non conoscendoci personalmente è difficile dirlo, però, ad esempio, un errore GROSSO che è emerso da questo thread è la nostra insicurezza e paura di sbagliare, che probabilmente mal celiamo e che sicuramente la cucciola avverte.

                          ….perchè il cane dovrebbe tornare da te quando lo chiami???

                          appunto… dovrebbe tornare (credo, e ditemi se sbaglio…) perchè è nel suo interesse, perchè sa che ciò che gli offro quando la chiamo è importante, perchè sa che se la chiamo c’è un buon motivo… ecco… non riesco a trovare quello che per lei è “un buon motivo”. O meglio… se siamo sole al parco, o se comunque non c’è uno stimolo particolare, quando corro gridando “vieniii” lei mi corre dietro, poi io mi accuccio dandole le spalle e la ricompenso dicendole “brava”. Tutto questo teatrino cade miseramente quando vede un cane e inizia a corrergli incontro scodinzolando furiosamente, a quel punto non c’è modo di farla tornare se non attendere che abbia conosciuto il cane e sia passato il momento di euforia, allora se la chiamo “a volte” viene. Ma la cucciola ha appena 4 mesi e probabilmente è normale che a quell’età tra me e un suo simile, scelga ancora il suo simile, vorrei solamente lavorare nel modo giusto affinchè in futuro al mio “vieni”, o almeno al “ferma”, obbedisca. Ma non perchè ho la smania del controllo, ma solo per una questione di sicurezza.

                          #78557
                          Anonimo

                            Ho sempre ritenuto (ho appena detto una bugia, quando ho iniziato a fare il cinofilo 12 anni fa facevo il figo con il cane iper-addestrato che se gli dicevo buttati in un fosso lui lo faceva) che il circo non serva a nulla. Figo vedere il tuo cane che sale su una scala a pioli dei pompieri e sopratutto scende senza fare il paracadutista… ma non serve a NULLA. Dirigendo il cane a fare il circense si rischia di snaturarlo delle sue vere doti da “lavoratore” e di farlo andare sotto stress. Lo stesso OVVIAMENTE vale per il cane che apparentemente è totalmente disinteressato alla sua famiglia. Ritengo inoltre sia indispensabile che il proprio cane si materializzi alla prima sillaba del richiamo davanti ai nostri piedi. Il cane deve volare. E’ una questione di sicurezza per TUTTI oltre che di rispetto. CI sono alcuni comandi (primo tra tutti il richiamo) che il cane deve eseguire solo con lo sguardo del conduttore. Premesso ciò penso tu debba trovare un equilibrio. ti do tre piccoli input poi mi dici cosa ne pensi:
                            1 Tu cosa vuoi dal cane (come ti vedi con il tuo cane ideale tra 2 anni)
                            2 Sei tu che devi adeguarti a lui o viceversa?
                            3 quali sono le paure piu grosse che hai?

                            PS Scusami per la sintassi ma scrivo dall’iphone spero di essere stato chiaro

                            #78631
                            desperada
                            Utente
                              • @desperada

                              Ho sempre ritenuto (ho appena detto una bugia, quando ho iniziato a fare il cinofilo 12 anni fa facevo il figo con il cane iper-addestrato che se gli dicevo buttati in un fosso lui lo faceva) che il circo non serva a nulla. Figo vedere il tuo cane che sale su una scala a pioli dei pompieri e sopratutto scende senza fare il paracadutista… ma non serve a NULLA. Dirigendo il cane a fare il circense si rischia di snaturarlo delle sue vere doti da “lavoratore” e di farlo andare sotto stress.

                              non ho capito questa parte del messaggio… non credo di aver mai detto o lasciato intuire di volere un animaletto da circo…

                              Ritengo inoltre sia indispensabile che il proprio cane si materializzi alla prima sillaba del richiamo davanti ai nostri piedi. Il cane deve volare. E’ una questione di sicurezza per TUTTI

                              è quello che sto cercando di fare…

                              ti do tre piccoli input poi mi dici cosa ne pensi:
                              1 Tu cosa vuoi dal cane (come ti vedi con il tuo cane ideale tra 2 anni) [color=#ff0000]bhè, il mio obiettivo è avere un cane che posso portare un po’ ovunque, cioè che possa condividere la vita con me, che in linea generale posso liberare tranquillamente perchè so che se vede un gatto e io la chiamo viene da me o non corre dietro al gatto rischiando di finire entrambi sotto ad una macchina. Mi piacerebbe avere un cane che se esco di casa per andare a lavoro non urla come una sirena tutto il tempo. [/color]
                              2 Sei tu che devi adeguarti a lui o viceversa? [color=#ff0000]per certe cose è lei che deve adeguarsi a me… per altre mi adeguo io. Il suo carattere è poco socievole, questo è appurato, quindi io mi adeguo a lei e non la forzo ad essere toccata, manipolata, stropicciata ecc. Però quando usciamo si va dove dico io, si fa la strada che dico io, e la notte non può dormire nella mia stanza… non so se ho spiegato bene il concetto…[/color]
                              3 quali sono le paure piu grosse che hai? [color=#ff0000]parecchie… che non si abitui a stare sola in casa, che questa “indisponibilità” a farsi accarezzare dalle persone da grande sfoci in aggressività verso chi si avvicina, che da grande, vedendo un cane dalla parte opposta del giardino, parta in quarta non rispondendo al mio richiamo ecc…[/color]

                              [/quote]

                              #78637
                              Anonimo

                                per quanto riguarda la prima parte che non hai capito, fa parte di un contesto molto piu ampio…spostato in altra discussione. tranquilla… ;-)
                                per risponderti….. si è mai girato verso di te per morderti o ha fatto gesti che ti hanno spiazzato (esempio un ringhio o altro…mi pare che il cane ti metta ansia o forse sei tu che ne metti a lui. continuo a non capacitarmi del fatto che nonostante un addestratore presente ci siano ancora ansie e insicurezze profonde. In poche sedute la risposta del cane cambia di poco…. ma dovrebbe cambiare il tuo approccio. L’unica cosa che mi sento di dirti, prendi il quadrupede, portalo in mezzo a un bosco lontano da pericoli, svolgi gli esercizi che ti ha insegnato e inizia una lunga passeggiata senza preoccuparti troppo del cane! Se sta troppo indietro gli dai qualche piccolo segno della tua presenza facendo ranetta con la bocca piuttosto che un andiamo dato con calma o un ehi! Stai tranquilla e goditi la passeggiata…tanto non succede nulla anche se si allontana torna (occhio a non farlo allontanare di mezzo chilometro che non lo vedi più)… altra cosa premio sempre in tasca… Goditi un pò di tempo con lui….

                                #78663
                                espada
                                Utente
                                  • @espada

                                  i messaggi che riguardavano il più generale tema della differenza di obbedienza tra cani con caratteristiche diverse, sono stati spostati in un nuovo topic:
                                  https://www.canedifamiglia.com/index.php/forum/13-educazione-e-comunicazione/16020-addestramento-educazione-e-doti-naturali-del-cane?

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